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lunedì 16 aprile 2012

Lo sciamano del villaggio 2.0

In questi giorni di crisi i nostri lungimiranti amministratori cercano incessantemente soluzioni razionali per affrontare al meglio i nostri problemi.

In un mondo affollato da tecnici, economisti, scienziati e medici perchè rivolgersi a loro quando c'è lo sciamano del villaggio che con un rito placa gli spiriti divini portando pace e prosperità.


Così l'Assessore al Lavoro della Regione Piemonte ha pensato bene di invitare l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, a pregare per gli imprenditori morti per la crisi e ha indicato nella Chiesa un alleato con cui collaborare. (fonte La Stampa )

Moderni sciamani in versione 2.0 vescovi e cardinali si offrono per risolvere ogni problema, e non solo di spirito, è di poco tempo fa l'invito del cardinale Giuseppe Betori a pregare per la siccità, il tutto ovviamente con i rigraziamenti della Coldiretti. (fonte La Repubblica )

Poi ci si stupisce quando un tizio preferisce la fantasiosa ipotesi della possessione demoniaca ad una banale diagnosi di uretrite e si ustiona il pene con acqua bollente con l'aiuto di moglie e figlio. (fonte Tiscali )

sabato 10 dicembre 2011

Due pesi e due misure

Che la Chiesa Cattolica abbia un rapporto privilegiato con i governi italiani non è una novità, non è mia intenzione dire nulla di nuovo su questo tema perchè non è ancora successo nulla a cui non siamo abituati ormai da anni, però si è evidenziato un favoritismo esagerato nei confronti della Chiesa di Roma in questo periodo di tagli.

Come sempre due pesi e due misure, perchè se si reintroduce l'ICI per le prime case e si rivedono i moltiplicatori per le rivalutazioni per le abitazioni (da 100 a 160), i negozi (da 34 a 55) e gli uffici (da 50 a 80) non solo non si fa pagare l'ICI alla Chiesa per luoghi di culto a volte discutibili, ma il coefficente legato agli immobili di tipo B, ovvero conventi, collegi, scuole,seminari e convitti che rappresentano la parte di immobili commerciali per cui la Chiesa dovrebbe pagare le tasse, non viene cambiato e rimane invariato a 140. (fonte Il Fatto Quotidiano)

In seguito a questa disparità di trattamento sono nati su Facebook vari gruppi anticlericali e Micromega ha lanciato una campagna di raccolta firme che potete trovare qua: http://bit.ly/ici-chiesa, che ha già raggiunto quota centomila.

 Il  deputato PD Andrea Sarubbi ha dichiariato parlando dell'attuale clima di anticlericalismo: "Sarebbe bastato a questi signori mettere piede in una parrocchia  per evitare di coprirsi di ridicolo. Se le parrocchie facessero pagare gli Enti locali per i servizi sociali offerti al territorio, l’ampiezza del loro credito sarebbe evidente. Tra il clericalismo ostentato e l’anticlericalismo represso c’e’ una sana via di mezzo: quella di una laicita’ serena, che alcuni miei colleghi evidentemente non hanno mai avuto la fortuna di sperimentare" (fonte Daw)

Peccato che l'On. Sarubbi si sia dimenticato che la Chiesa percepisce anche l'8 per 1000, che ammonta a circa un miliardo di euro e che dalla Chiesa viene speso così:
8% per missioni e interventi caritativi all'estero
12% utilizzato per interventi di carità in Italia
35% va agli stipendi dei quasi 40 mila sacerdoti italiani
mentre mezzo miliardo all’anno viene speso per imperscrutabili esigenze di culto, spese di catechesi, attività finanziarie ed immobiliari;
(fonte Byoblu)

Credo che l'8 per 1000 possa finanziare tranquillamente questi servizi che la Chiesa eroga sul territorio attraverso le proprie parrocchie senza doverle regalare anche l'ICI.

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